Il Restauro

Nel cuore medioevale di Santarcangelo, in alto su di una collina, accosto alle mura castellane e alla malatestiana Porta Cervese, sorge un antico convento, un tempo di Benedettine Camaldolesi, oggi di Suore Francescane dei Sacri Cuori (di Gesù e Maria).

Nella bassa facciata che dà sulla Contrada dei Signori, occhieggiano, tra il portone d’ingresso e quello della chiesa delle finestre rococò, a dare quasi un tocco di timida mondanità alle severe linee di un monastero di clausura. All’interno svetta l’alta ed armoniosa cupola del Bibbiena.

Abbiamo tentato una ricostruzione storica per fasi evolutive dell’intero complesso conventuale, individuando dei momenti di sviluppo e trasformazione della “fabbrica edilizia”. L’estensione dell’area conventuale che raggiunge 9900 mq. di superficie del centro storico santarcangiolese ci porta ad inquadrare l’insieme più come un pezzo di città che una singola opera architettonica, come una porzione del centro storico fatto di pieni e vuoti ma soprattutto dalla stratificazione della vita della comunità religiosa che continua a pulsare ancora in un luogo pregno di storia.