Le Celle

Varcando il portone marrone si giunge nella piccola reception, già parlatorio, in cui a ben guardare si notano immediatamente l’antica ruota e la grata della clausura, fin da subito è chiaro che si è entrati in un luogo immutato. Dopo 3 rampe di scale o in alternativa usufruendo dell’ascensore si accede al corridoio che il restauro ha lasciato ricco di segni antichi a sottolineare la sua funzione di passaggio, su di esso si affacciano le stanze.

Le celle sono 11, ognuna porta il nome di una Sorella, sono semplici ma al tempo stesso estremamente confortevoli ed accoglienti, gli arredi ,ricavati utilizzando mobili, tavoli e armadi vecchi ed antichi del Convento, ne fanno dei luoghi in cui dimenticare il ritmo esterno alle antiche mura e ricongiungersi al ritmo più lento ed immutabile di questo luogo rimasto chiuso ed isolato dal mondo per secoli.

La  Foresteria del Convento è frutto dell’ultimo lavoro di restauro definito dal progettista “timido” in quanto capace di interagire con l’esistente in una dinamica di scambio rigenerativa. Nell’antico passo che si affaccia sul chiostro, si fa colazione con i prodotti del Convento e nella bella stagione è possibile consumarla nel giardino antistante. Chiunque lo volesse potrà passeggiare nell’orto incontaminato tra le antiche mura, oppure leggere un libro o solo ammirare il paesaggio.